La trasformazione digitale sta rivoluzionando il settore turistico e culturale, migliorando la fruizione, abbattendo i costi e offrendo nuove opportunità di sviluppo. Il turismo 4.0 è già una realtà, e il Governo è in prima linea nel garantire un ecosistema digitale che valorizzi le eccellenze italiane e risponda alle esigenze di viaggiatori e imprese. L’uso dell’intelligenza artificiale e delle piattaforme digitali consente di rendere l’esperienza turistica sempre più personalizzata e inclusiva. Strumenti come chatbot e assistenti virtuali migliorano l’accoglienza, riducendo il carico di lavoro del personale fino al 49% e garantendo risposte rapide 24/7. I sistemi avanzati di prenotazione, basati su algoritmi predittivi, evitano sovraffollamenti nei poli museali e nei siti di interesse, distribuendo in modo più equo i flussi turistici.
Mobilità intelligente e connessione ultraveloce
L’innovazione non può essere slegata dalla tutela del territorio. L’uso dell’intelligenza artificiale per la gestione dei flussi turistici e la digitalizzazione dei processi di prenotazione sono strumenti fondamentali per preservare i beni culturali e mitigare l’impatto del sovraffollamento. Le città d’arte e i siti archeologici italiani devono poter accogliere i visitatori senza compromettere la loro integrità.
“L’Italia ha il dovere di essere leader nell’innovazione applicata al turismo. Con investimenti mirati in intelligenza artificiale, mobilità intelligente e connettività ultraveloce, stiamo costruendo un modello in cui la tecnologia non è un fine, ma un mezzo per offrire un’esperienza di viaggio migliore e più responsabile”, spiega il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, intervenuto al convegno “Transizione digitale e Turismo” organizzato a Como dall’associazione Altero Matteoli.
Con questi interventi, il Governo sta consolidando il ruolo dell’Italia come destinazione turistica all’avanguardia, in grado di coniugare tradizione e innovazione in un equilibrio che protegge il passato e apre nuove prospettive per il futuro del settore.