A pochi giorni dall’inaugurazione del luna park, che sabato 5 aprile tornerà nella piana di Muggiò a Como dopo un anno di assenza, i giostrai presentano il conto al Comune di Como per l’edizione cancellata da Palazzo Cernezzi nel 2024. “Un danno da non meno di 100mila euro”, è la somma quantificata dai gestori delle attrazioni e dagli avvocati che li assistono.
Il portavoce dei giostrai
La richiesta è stata inoltrata al Comune con una Pec, un messaggio e-mail tramite posta certificata. “Prima di rivolgerci eventualmente al tribunale per veder riconosciuto il danno che abbiamo subito ci siamo rivolti direttamente all’amministrazione comunale per trovare una soluzione – spiega il portavoce dei giostrai, Enzo La Scala – Le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato ci hanno dato ragione e hanno confermato il nostro diritto ad allestire il luna park sull’intera area tradizionalmente riservata alle giostre. E’ giusto anche dunque ottenere un risarcimento per l’edizione cancellata ingiustamente lo scorso anno”.
Il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha sempre dichiarato di voler spostare il luna park da Muggiò. Tra Comune e giostrai è in atto un contenzioso legale a suon di ricorsi e controricorsi. A più riprese il Tar e il Consiglio di Stato hanno dato ragione ai giostrai, che infatti sabato potranno inaugurare il luna park sull’intera area occupata abitualmente.
La proposta di accordo
Nella battaglia potrebbe inserirsi anche la richiesta danni. “Speriamo di trovare un accordo con il Comune senza doverci rivolgere nuovamente ai giudici – conclude La Scala – Se non sarà possibile non avremo altra scelta se non depositare l’istanza di richiesta danni. Intanto, l’importante è che da sabato i ragazzi e le famiglie avranno di nuovo un posto in cui divertirsi a Como”.