Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, risponde ai 111 tra architetti e studiosi da tutto il mondo (da Daniel Libeskind a Stefano Zecchi da Alessandro De Magistris ad Angelo Torricelli solo per citarne alcuni, oltre ad Attilio terragni) che hanno firmato la lettera-appello in cui scrivevano al Comune e alla società di calcio invitandoli ad abbandonare in autotutela il progetto del nuovo Sinigaglia. La replica è arrivata in diretta su Etv dove il primo cittadino ha chiaramente detto che non è sua intenzione fare passi indietro. “Ringrazio questi professionisti, ma si va avanti. I comaschi – ha spiegato – hanno votato me e il mio programma elettorale è chiaro. Ci sono una serie di enti preposti che verificheranno che tutto sarà fatto in regola e io sono tranquillo”.
Nel documento architetti e studiosi partono dal progetto presentato dal club e sostenuto dal Comune che porterebbe la capienza a 15mila spettatori e che aggiungerebbe una serie di servizi tra cui negozi, ristoranti e un hotel. La soluzione secondo i firmatari è un nuovo stadio in una zona diversa. L’appello, scritto in italiano e in inglese, è stato inviato per conoscenza anche al ministero della Cultura e alla Soprintendenza.
Infine alla domanda sul futuro – all’interno del nuovo stadio – della piscina Sinigaglia appena restaurata il sindaco non è stato altrettanto netto. “Non voglio esprimermi fino a che non sarà conclusa questa fase in cui stanno parlando i tecnici. Non dirò nulla – ha terminato – fino a quando il progetto finale sarà delineato in ogni sua forma e sarà oggetto di dibattito politico”.
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