(ANSA) – BARI, 27 MAR – A beffarlo è stato lo stato di ansia e di agitazione in cui è caduto appena arrivato al varco controlli del porto di Bari. Perché uno degli agenti incaricato della verifica dei documenti dei passeggeri sbarcati da una motonave partita da Durazzo, in Albania, ha prestato più attenzione scoprendo, dal database in dotazione, che il 49enne di fronte a lui era destinatario di una sentenza irrevocabile per associazione per delinquere finalizzata alla riduzione o al mantenimento in schiavitù o in servitù, sfruttamento della prostituzione e alla violenza sessuale aggravata. L’uomo, di nazionalità rumena, è stato arrestato e portato in carcere. I provvedimenti a carico del 49enne, secondo quanto accertato dalla polizia, sono due. Il primo è stato emesso dopo una sentenza della Corte di Assise di Perugia del 29 aprile 2010 e divenuta irrevocabile nel marzo dell’anno dopo, la condannata per associazione per delinquere finalizzata alla riduzione o al mantenimento in schiavitù o in servitù, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale aggravata, per fatti commessi dal febbraio 2005 al settembre 2006. Il secondo provvedimento, invece, è stato emesso a seguito di sentenza del Tribunale di Perugia per rapina in concorso. Entrambi sono confluiti in un unico provvedimento di cumulo pena che condanna l’uomo a una pena residua di quasi 15 anni di reclusione e a una multa di poco più di mille euro. (ANSA).