(ANSA) – ROMA, 27 MAR – "La Fiera internazionale del libro di Guadalajara non è solo una preziosa piattaforma culturale per l’intera America Latina, ma anche per il Nordamerica. Va sottolineato il crescente interesse dell’Europa e anche dei Paesi asiatici. Va ricordato che gli Stati Uniti sono il secondo Paese ispano-parlante al mondo, solo dietro al Messico. Con oltre 900.000 visitatori e 2.000 case editrici di circa 50 Paesi, la Fil è una delle fiere del libro più importanti al mondo". Così l’ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Garcia de Alba, che ha presenziato alla Farnesina, assieme al vicepremier Antonio Tajani e al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, all’annuncio ufficiale della partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore alla Fiera internazionale del libro di Guadalajara, in programma fra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2026. "Essa – ha aggiunto – favorisce il dialogo culturale fra e con le nazioni di lingua spagnola, creando opportunità per autori emergenti e consolidando la presenza delle più importanti case editrici. L’Italia è già stata ospite d’onore della fiera nel 2008, occasione che ha permesso di esporre la ricchezza della letteratura e del patrimonio culturale. Tornare con questo ruolo di prestigio nel 2026 rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare i legami tra le nostre nazioni e celebrare il dialogo tra la letteratura italiana e quella messicana, che hanno sempre avuto un’influenza reciproca significativa". "Le nostre letterature hanno arricchito la cultura mondiale con opere di grande valore – conclude -. Il Messico ha donato alla letteratura grandi nomi come Octavio Paz, vincitore del Premio Nobel 1990, Carlos Fuentes, Sor Juana Inés de la Cruz, Juan Rulfo oppure Alfonso Reyes e Juan José Arreola. L’Italia, dal canto suo, può vantare una lunga tradizione di Premi Nobel per la letteratura, addirittura 6; tra cui Giosuè Carducci, Grazia Delédda, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale e Dario Fo". (ANSA).