(ANSA) – AOSTA, 28 FEB – Il procuratore di Aosta, Luca Ceccanti, ha chiesto al giudice monocratico di infliggere un anno e dieci mesi di reclusione al ventenne valdostano a processo con l’accusa di stalking nei confronti della ex alla quale, nell’autunno 2023, quando la giovane era ancora minorenne, avrebbe rivolto anche la minaccia: "Ti faccio fare la fine di quella là". Un evidente riferimento all’omicidio di Giulia Cecchettin. "Da questo processo emerge la conferma delle condotte contestate all’imputato", ha detto il pm. In fase di incidente probatorio la ragazza ha raccontato "in maniera sofferta e faticosa la tendenza al possesso dell’imputato, la volontà di incidere sull’autodeterminazione della parte offesa, cercando di limitare la sua libertà, nel dirle ‘se fai così non mi ami’". Il timore e la sofferenza della giovane sono testimoniati anche "dagli insegnanti a cui si era confidata, raccontando le minacce e la paura di incontrarlo fuori da scuola". Comportamenti dettati, secondo il pm, "dall’ossessione che lui aveva per lei". La difesa ha respinto le accuse ("gli elementi che abbiamo e che sono emersi ci permettono di dire veramente che lui aveva un atteggiamento di possesso, di controllo continuo e ossessivo?"), puntando a dimostrare anche che, nella mattina indicata dalla parte offesa, il giovane non avrebbe potuto rivolgere la frase "Ti faccio fare la fine di quella là" vicino alla fermata dell’autobus del paese della ragazza: il telefonino dell’imputato – che vive a decine di chilometri di distanza – in quelle ore non aveva agganciato alcuna cella nella zona. (ANSA).