Frana tra San Nazzaro e Cavargna: nel pomeriggio è stata eseguita la demolizione controllata di 1.000 metri cubi di materiale crollato sulla provinciale 10.
“L’operazione – spiegano dall’amministrazione provinciale – è stata realizzata con l’impiego di 300 chili di esplosivo in un’unica volata, sarà poi seguita da un intervento dei rocciatori per la completa pulizia dell’area. Il materiale rimosso sarà poi trasportato con sette camion”.
Per questo intervento la Provincia di Como ha stanziato 530mila euro.
Secondo le previsioni delle scorse settimane i lavori dovrebbero terminare nella seconda metà di marzo. La frana risale allo scorso 29 gennaio. Da quel giorno sono iniziati i disagi per i cittadini.
“Il disagio è soprattutto per i cittadini che devono raggiungere San Bartolomeo per acquistare delle medicine in farmacia e per gli alunni delle scuole, per i quali è stata attivata la didattica a distanza aveva spiegato il sindaco di Cavargna, Ermanno Rumi – Alcuni di loro sono stati accolti dalle scuole di Corrido e altri sono riusciti ad organizzarsi per continuare a frequentare quelle di San Bartolomeo pur allungando i tempi per poterla raggiungere”.