“Siamo tutti Pasquale”. La Uil del Lario e la Uil Funzione Pubblica Lario Brianza a sostegno dell’ex dipendente della Rsa “Sacro Cuore” di Dizzasco, Pasquale Moretti, che, con la sua denuncia ai carabinieri, ha fatto scattare l’indagine sfociata lunedì scorso nell’arresto di sette operatori della struttura della valle Intelvi.
Il sindacato esprimere la propria solidarietà a Moretti che si è rivolto ai militari dell’Arma nell’agosto scorso. Alla fine del 2022 non gli è più stato rinnovato il contratto e ha smesso di lavorare nella struttura.
“Pasquale e i tanti come lui che nel 2025 pongono i principi etici e professionali al primo posto, merita sostegno e a tal fine lanciamo un appello al territorio affinchè l’esempio civico di questo lavoratore non vada a discapito del suo futuro professionale”. Si legge nella nota diffusa.
“La provincia di Como non può permettersi che questo lavoratore rimanga disoccupato. Al tempo stesso – concludono Dario Esposito e Massimo Coppia rispettivamente coordinatore della Uil del Lario e segretario generale Uil Funzione pubblica Lario-Brianza – in un’operazione trasparenza che deve interessare tutti, lanciamo una richiesta: basta considerare le RSA posti di serie B, bisogna riformare gli accreditamenti del socio-assistenziale a fronte di una popolazione di anziani pluripatologici e fragili. Sulle RSA – concludono – bisogna investire perché non è sano ricordarsene soltanto sulla spinta di eventi di cronaca”.