(ANSA) – ROMA, 10 DIC – "Le ascendenze culturali di ognuno non valgono di per sé se non sono accompagnate dalla capacità di convincere tutto il collegio" e per questo non hanno motivo di continuare "i tormenti del Parlamento sulla scelta dei nuovi giudici, è il collegio che decide" e ‘la Corte costituzionale si basa sul contemperamento e bilanciamento di valori e interessi, e nessun valore è tiranno". Questa l’esortazione al Parlamento del presidente uscente della Consulta Augusto Barbera – nel suo discorso di commiato – a superare l’impasse nel rinnovo dei giudici costituzionali. (ANSA).