Palazzetto di Muggiò, al via le operazioni di messa in sicurezza dopo l’incendio divampato all’interno della struttura dismessa lo scorso sabato 13 aprile.
Un gesto volontario, magari una bravata sfuggita di mano oppure un errore accidentale. C’erano sicuramente persone all’interno del palazzetto di Muggiò, in via Sportivi comaschi, quando è divampato l’incendio che ha causato ingenti danni nella struttura abbandonata da oltre dieci anni.




Sulla vicenda è tornato a parlare il sindaco di Como Alessandro Rapinese: “I tecnici sono al lavoro per predisporre le operazioni di messa in sicurezza della struttura – ha detto il primo cittadino – L’unica cosa che posso dire è che quel giorno non c’era bisogno di accendere fuochi per riscaldarsi perché la temperatura era molto alta, l’incendio infatti si è sviluppato in pieno giorno”. Poi Rapinese ha ribadito: “Dalla prossima settimana faremo un accesso agli atti per vedere cosa hanno rilevato i vigili del fuoco. E’ un episodio preoccupante. Nelle prossime settimane verranno quantificati i danni, sono già stati effettuati diversi i sopralluoghi da parte dell’ufficio tecnico competente”, conclude il sindaco.
Resta quindi ancora da sciogliere la stima sui danni provocati dall’incendio. Evidenti quelli causati alla copertura del palazzetto e nel locale all’interno del quale è divampato l’incendio. Nel magazzino, secondo i primi accertamenti, erano accumulati oggetti di ogni tipo e anche gomme e cerchioni. Proprio dove erano accumulati gli pneumatici potrebbe essere scoppiato il rogo. Le indagini sono ancora in corso, ma non ci sarebbero dubbi sulla presenza di una o più persone nel palazzetto, che si sarebbero poi allontanate quando si sono sviluppate le fiamme.
Ora – come detto – partiranno gli interventi per la messa in sicurezza del palazzetto di Muggiò, chiuso da oltre dieci anni ma chiaramente accessibile e senza alcun controllo.