Il Tribunale amministrativo della Lombardia ha accolto il ricorso dei gestori del Venus Club di via Sant’Abbondio a Como contro la chiusura della discoteca per dieci giorni decisa dalla questura. Il provvedimento, motivato da questioni di ordine e sicurezza pubblica, era stato emesso dopo che un 19enne era stato accoltellato fuori dal locale.
I gestori hanno contestato il provvedimento e il Tar ha accolto il ricorso. “Dopo il rilevante esito ottenuto e la conseguente riapertura, il locale Venus Club vuole prendere spunto da questi fatti per garantire e proseguire l’attività di sensibilizzazione dei giovani verso un vivere il divertimento in modo sano e consapevole”, fanno sapere i legali Simone Gatto e William Maggio.
“Chiederemo al questore e al prefetto un incontro per concordare un percorso comune col fine di garantire la sicurezza non solo nel locale cercando soluzioni nuove e condivise – aggiungono i legali – Il danno per tutti è stato importante e irreparabile, ma il miglioramento delle condizioni del ragazzo, vittima della vile aggressione, è l’unica cosa che interessa e stimola la direzione del locale a impegnarsi ulteriormente a garanzia che certi fatti non avvengano più”.
“Ci costituiremo parte civile contro gli autori di questo reato che hanno danneggiato l’immagine, la reputazione del locale e soprattutto rallentato la funzionalità del percorso intrapreso da molti anni”, concludono i legali.