Cancello finalmente chiuso. Catena e lucchetto per impedire l’accesso all’area ex Ticosa di Como. Nei giorni scorsi avevamo documentato la facilità di ingresso alla zona, la quantità di rifiuti presenti e il viavai di persone non autorizzate all’interno.
Sulla questione era intervenuto il sindaco della città Alessandro Rapinese spiegando che il cancello era stato forzato e puntualizzando che è impossibile presidiare costantemente la vasta superficie: “Non posso mandare l’esercito ma grazie all’ottima collaborazione con le forze di polizia l’attenzione resta alta”. Aveva detto.
Dopo le prime immagini di venerdì scorso, lunedì – dopo il weekend – era evidente l’ulteriore accesso all’area dalla quantità di bottiglie di vetro presenti nelle immediate vicinanze della Santarella.
La zona – vale la pena sottolinearlo – è pericolosa soprattutto per la presenza di rifiuti accatastati oltre a quello che resta di una bonifica infinita, iniziata e non ancora ultimata.
Purtroppo restano altri varchi “fragili” da cui è possibile passare ma – come detto – almeno per ora il cancello che dà sul parcheggio è bloccato, nella speranza che non venga di nuovo forzato.
Attesa per il progetto del parcheggio
Intanto, per quanto riguarda la riconversione della zona, si attende entro la fine di gennaio la presentazione del nuovo progetto per la riqualificazione che la multiutility Acinque dovrà sottoporre all’amministrazione cittadina. Il piano che intende realizzare la società su una porzione dell’area dell’ex tintostamperia comasca prevede la creazione di 650 nuovi posti auto e una centrale fotovoltaica, la più grande della provincia.