False operazioni di acquisto di cemento per evadere le tasse. Complessivamente, oltre un milione di euro non versato nelle casse dello Stato, secondo quanto accertato dalla guardia di finanza di Como. L’indagine delle fiamme gialle ha coinvolto una società dell’Altolago, attiva nel settore degli idrocarburi.
L’inchiesta è sfociata nel sequestro preventivo di beni per un milione di euro ai presunti responsabili. Sono accusati di aver emesso false fatture per operazioni inesistenti.
Il provvedimento è stato eseguito nelle scorse ore dai militari delle fiamme gialle del comando provinciale. Sequestrati in via preventiva tre immobili per un valore complessivo di oltre 200mila euro. Sequestrate poi quote societarie e denaro presente sui conti correnti per oltre 380 mila euro. Il decreto del tribunale di Como prevede il sequestro di beni per un valore totale di poco più di un milione di euro, pari alla somma che sarebbe stata evasa.
L’indagine sulla società dell’Altolago è partita da una verifica fiscale eseguita dal nucleo di polizia economico finanziaria di Como. Le fiamme gialle hanno accertato che l’azienda di idrocarburi avrebbe detratto indebitamente l’Iva. Questo nell’ambito di fittizie operazioni di acquisto di cemento e altri prodotti analoghi.
Per portare a termine le operazioni fittizie, l’azienda avrebbe coinvolto società cartiere inesistenti e una società svizzera compiacente. Le contestazioni riguardano il periodo dal 2016 ed il 2021 ed hanno coinvolto anche società lecchesi e milanesi.