A fronte di 84.039 tamponi effettuati, sono 6.516 i nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia. In lieve calo il tasso di positività si attesta al 7,75% (ieri era al 7,9%).
Il numero dei ricoverati diminuisce ancora sia nelle terapie intensive, con un paziente in meno sono 173 i letti occupati, che nei reparti. In questi ultimi sono complessivamente 2.048 i malati, 113 in meno. I decessi segnalati nelle ultime 24 ore sono 45, 37.972 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda i nuovi casi divisi per province, a Milano sono 1.921 i positivi (di cui 761 in città), a Bergamo 564, a Brescia 918, a Como
462, a Cremona 226, a Lecco 202, a Lodi 122, a Mantova 338, a Monza e Brianza 509, a Pavia 368, a Sondrio 94 e a Varese 533.
Casa e ospedale di comunità nuovo punto riferimento per i cittadini
Un punto unico di riferimento per la salute dei cittadini che possono intraprendere un percorso di cure personalizzato; valutazione completa dei bisogni effettuata da professionisti, medici e sanitari. Integrazione del servizio sanitario con il sociale per offrire risposte puntuali e più capillari sul territorio. Questi i punti di forza delle Case di Comunità previste dal piano di potenziamento della sanità lombarda. Un esempio pratico di come viene declinata la medicina territoriale è quello della Casa di Comunità di Leno (BS) inserita nella Asst Garda. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana insieme alla vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti hanno inaugurato ieri la struttura in provincia di Brescia.
Regione Lombardia ha già individuato le prime 218 Case di Comunità e i primi 71 Ospedali di Comunità. “E’ l’inizio di un percorso innovativo nella nostra sanità. La riforma che abbiamo approvato pochi mesi fa e che è stata realizzata ascoltando tutte le componenti della nostra società, tutti gli stakeholder della sanità. Questa legge, di cui sono particolarmente orgoglioso, per prima in Italia va nella direzione di avvicinare le risposte della sanità alle esigenze dei cittadini. Evitando nel contempo di mettere sotto pressione gli ospedali per prestazioni che non competono agli ospedali stessi”.