Il ricordo di Giorgio Perlasca a Inverigo. Questa sera il paese brianzolo ospita uno spettacolo dedicato all’eroe comasco. L’appuntamento è fissato alle 21 all’auditorium Piccolo Teatro Antonio Santangelo, nell’ambito della rassegna “Uomini di buona volontà”, organizzata da istituzioni e associazioni locali. In scena lo spettacolo teatrale “Perlasca-Il coraggio di dire no”, di e con Alessandro Albertin. Per seguire la serata è necessaria la prenotazione attraverso il sito della biblioteca di Inverigo (cliccare qui).
La serata in terra comasca segna il ritorno in tournèe dell’attore veneto dopo 23 mesi. “Lo faccio con lo spettacolo a me più caro” ha scritto Albertin. “Lo faccio con gli umani timori di questo periodo maledetto, con la consapevolezza della potenza e della necessità di questa storia meravigliosa”.
La vicenda di Perlasca
Nato nel 1910 a Como, in via Ferrari, morto a Padova il giorno di Ferragosto del 1992, Giorgio Perlasca nella Seconda Guerra Mondiale si trovava a Budapest, capitale dell’Ungheria, come commerciante di carni.
Facendo valere doti diplomatiche e conoscenze, iniziò a collaborare con il consolato spagnolo. Poi, quando l’ambasciatore Angel Sanz Briz fu richiamato in Patria, si finse suo sostituto, inventandosi una nomina giunta dal governo del Paese iberico. In questo modo, facendoli rifugiare nelle “case protette”, e firmando falsi salvacondotti, Perlasca salvò oltre 5mila ebrei destinati ai campi di concentramento. Una storia che poi, una volta tornato in patria, Perlasca non ha mai raccontato. La scoperta alla fine degli anni ’80, quando le persone che aveva salvato vennero ad incontrarlo in Italia. A quel punto emerse l’eroico comportamento tenuto a Budapest; la vicenda salì agli onori della ribalta.
A Perlasca sono state riservate le più importanti onorificenze a livello mondiale. Israele lo ha proclamato “Giusto fra le Nazioni”. Tributi gli sono giunti da Ungheria, Stati Uniti, Spagna e Italia. A ricordare la sua opera la Fondazione Giorgio Perlasca, coordinata dal figlio Franco con la moglie Luciana.
