Un secco “no comment” è la risposta – o meglio non risposta – che arriva dall’assessore ai Lavori Pubblici di Como, Pierangelo Gervasoni dopo il disastro sul fronte viabilistico che si è verificato ieri mattina a causa della chiusura di una corsia in via Borgovico per una perdita all’acquedotto cittadino.
Questa mattina, peraltro, è andato in scena lo stesso copione: caos e disagi in via Dante a Como. Auto incolonnate e rallentamenti a causa dei lavori per la fibra. Sulla strada, fino al termine del mese, è stato infatti istituito il senso unico alternato regolato esclusivamente da movieri, con esecuzione dei lavori in orario notturno nella fascia oraria 22-6. Tanta la rabbia degli utenti della strada per i rallentamenti e il traffico nell’ora di punta.

Mentre si aprono nuovi cantieri in città resta ancora da sciogliere il nodo di “via Borgovico”. Più volte nel corso dei mesi l’amministrazione aveva sottolineato l’urgenza di avviare il cantiere per riqualificare la rete idrica oramai obsoleta. Al momento però nessuna informazione è arrivata da Palazzo Cernezzi su tempi e modi di avviare il cantiere in via Borgovigo. Ieri – intanto – la rottura ha innescato nuovamente le stesse immagini di delirio e caos andate in scena la scorsa estate. La città paralizzata dal traffico con lunghi serpentoni di auto non soltanto nelle vie del centro ma anche in tutte le principali arterie cittadine.
A complicare ulteriormente il quadro anche la chiusura dell’uscita autostradale di Monte Olimpino fino al 15 novembre.
A breve inoltre scatteranno nuovi interventi su altre importanti strade cittadine: dal 4 ottobre e fino al termine del mese di marzo – con una sospensione nel periodo natalizio – operai al lavoro in via Conciliazione, per interventi di 2I rete Gas in orario diurno nella fascia oraria 09:30-16:30. Successivamente nel tratto da via Tibaldi a via Sebenico la strada resterà chiusa, con lavori in orario diurno, e istituzione temporanea di divieto di sosta.
Prorogati fino al termine di ottobre anche i lavori in via Cavallotti per la posa della nuova rete dell’acquedotto e fino al 15 del mese resta sospesa la circolazione veicolare in via Indipendenza dal civico n. 76 all’intersezione con via Diaz.
Sul fronte politico minoranze all’attacco per la gestione del traffico i città e l’assenza di un piano per i lavori in via Borgovico. “La circolazione stradale a Como è giunta a un punto di non ritorno. È sufficiente un piccolo intoppo e la città è paralizzata – spiega il consigliere comunale Vittorio Nessi di Svolta Civica – Serve una nuova visione delle soluzioni nel loro complesso e una rivoluzione culturale che trovino in un nuovo piano del traffico il momento di sintesi”. Dopo quella di luglio il consigliere Alessandro Rapinese prepara una nuova mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Gervasoni: “Ogni giorno ci prepara un agguato – dice il capogruppo della Lista Rapinese Sindaco – Nel mentre io preparo una nuova mozione di sfiducia”.