Nuovo scontro in consiglio comunale a Como sulla piscina di Muggiò. Progetto dei privati, tempi per l’avvio dei lavori e ancora: trasparenza su come l’amministrazione comunale intende gestire l’affaire piscina. Sono le questioni ancora aperte che gravitano attorno all’impianto.

Intanto ieri sera in consiglio comunale il consigliere Alessandro Rapinese (Lista Rapinese Sindaco) è tornato a chiedere le dimissioni dell’assessore allo Sport Marco Galli e del sindaco Mario Landriscina.
“Un nuovo palazzetto dello sport entro 4 anni, aveva dichiarato Galli annunciando di poter aprire la nuova struttura entro il 2021 – ha detto Rapinese – Non solo la giunta non ha aperto il nuovo palazzetto ma ha chiuso anche la piscina di Muggiò”. Poi ha aggiunto: “Il consigliere Gorla ha chiesto in un consiglio comunale trasparenza e invece si accelera dalla parte opposta. Il sindaco che sente i gruppi di maggioranza ma la commissione non viene convocata. Credo che tutto ciò sia più che meritorio per una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Galli e dello stesso sindaco – e ha concluso – Il primo firmatario potrebbe essere Gorla.”.
Il riferimento è alla richiesta da parte dell’esponente di Fratelli d’Italia, Mario Gorla, di una commissione comunale specifica sul progetto presentato dai privati Nessi&Majocchi per rifare ex novo la piscina di Muggiò. A oggi però la riunione non è stata convocata.
Infine su quest’ultimo punto è intervenuto anche il consigliere del Pd, Gabriele Guarisco: “E’ trascorso un mese dalla richiesta del cosnigliere Gorla ma ad oggi non è arrivata alcuna risposta. Entro quale data la giunta darà una risposta ufficiale circa l’interesse e la fattibilità del progetto proposto dalla Nessi e Majocchi. Il termine dettato dal codice degli appalti è scaduto molto tempo fa, ora come si procede. Entro quando adesso la giunta è tenuta a esprimersi”, conclude il consigliere dem.