Da una parte le dichiarazioni del governatore lombardo Attilio Fontana che auspica, a fronte dei dati delle ultime tre settimane, un ritorno in zona gialla a partire da dopodomani. Dall’altra però ci sono gli ormai ben noti 14 giorni in cui i livelli di rischio devono rimanere bassi prima di poter passare da una fascia all’altra, pertanto, a conti fatti rispetto all’ultima ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza sette giorni fa, il cambio di colore slitterebbe a domenica 7 febbraio.
Resta da capire come sarà valutata la settimana dal 17 al 24 gennaio, quella in cui erano in vigore, visto l’errore nel calcolo dell’Rt, le restrizioni più severe dell’area rossa.
“Da tre settimane la Lombardia ha i dati da zona gialla, con tassi di incidenza tra tamponi e positivi fortemente al di sotto della soglia d’allarme dei 250 casi su 100 mila abitanti” ha scritto su Facebook il presidente della Regione, Attilio Fontana.
“Ci auguriamo – aggiunge – che dopo la settimana ingiustamente passata in zona rossa, oggi il Ministero possa prendere una decisione che tenga conto della reale situazione epidemiologica della nostra regione”.
“Soprattutto – conclude Fontana – considerando che i ristori per commercianti e categorie, colpite da chiusure da parte del Governo, non arrivano e sono insufficienti”.
