In un periodo contrassegnato dall’emergenza Covid, all’ospedale Sant’Anna è stato eseguito il primo intervento chirurgico al mondo di craniotomia frontale con l’ausilio del braccio robotizzato su un paziente di 30 anni, residente in Toscana che è stato dimesso ieri. L’operazione è stata eseguita dal direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica Maurizio Bignami, professore associato all’Università dell’Insubria, e dalla sua équipe medica.
Attraverso una console i medici hanno comandato il sofisticatissimo braccio robotizzato in grado di eseguire precisi movimenti e alla cui estremità è posizionata una telecamera che riproduce immagini su mega schermi, ottenendo una qualità visiva tridimensionale, con particolari del campo chirurgico, senza eguali. “L’operazione si è conclusa senza complicanze – ha spiegato Bignami – ed il paziente è stato svegliato senza la necessità di risveglio in ambiente protetto e di un ricovero in terapia intensiva”.
“La metodica utilizzata per l’intervento rappresenta una singolare rarità nel panorama chirurgico specialistico di riferimento” ha spiegato il direttore sanitario dell’Asst Lariana, Matteo Soccio. “Si tratta del primo intervento al mondo eseguito con questa metodica per la sede della lesione – aggiunge il professor Bignami – e la tecnica utilizzata ci ha permesso di rimuovere la neoformazione mantenendo integre le strutture anatomiche circostanti, cervello e orbita”.
Il paziente soffriva di una serie di sintomi, tra questi anche cefalea frontale e ostruzione nasale. La massa era anche evidente perché sporgente.
La procedura chirurgica è durata cinque ore, esclusa la preparazione del paziente ed il setting della strumentazione che hanno richiesto un’altra ora.
“Con la nomina del professor Bignami abbiamo acquisito una professionalità di grande rilievo per sviluppare l’attività chirurgica testa-collo in ambito oncologico” ha sottolineato il direttore generale Fabio Banfi.
