“La situazione è sotto controllo ma la pressione è forte e non dobbiamo dimenticare che ci sono anche i pazienti non Covid”. Così il primario del pronto soccorso del Sant’Anna Roberto Pusinelli descrive la situazione attuale nel principale ospedale della provincia di Como.
I numeri non sono al momento quelli dell’aprile scorso, ma la riorganizzazione è di fatto quotidiana e ogni giorno vengono destinati letti ulteriori ai malati contagiati dal virus. Attualmente sono circa 350 i posti Covid disponibili nel presidio di San Fermo, compresi 27 di terapia intensiva.

Per garantire spazi adeguati al pronto soccorso non Covid è stata allestita anche una tensostruttura dove i familiari e, in caso di necessità anche gli stessi pazienti possono attendere in un ambiente sicuro e protetto.
“La situazione è sotto controllo ma abbiamo sempre un afflusso molto importante – dice il primario – I problemi non sono legati solo ai pazienti Covid, ma anche ai non Covid perché i posti letto sono diminuiti. Riusciamo a reggere all’afflusso massiccio e per ora andiamo avanti così, con il pronto soccorso ben diviso nelle due aree”.
Il primario del pronto soccorso si rivolge direttamente ai cittadini. “Per quanto riguarda i pazienti non Covid – spiega Pusinelli – una particolare attenzione ai cardiopatici e non perché non stiano a casa qualora abbiano un dolore toracico. Attenzione anche alle malattie cerebrovascolari, ictus in particolare, che vengono spesso sottovalutate. Queste persone devono venire subito in pronto soccorso al primo sintomo senza farsi scrupoli. Per i pazienti con sintomi simil influenzali, febbre e dolori muscolari ad esempio, il primo passo è con il medico curante. Poi eventualmente se ci sono le condizioni cliniche che sconsigliano di rimanere al domicilio allora è bene venire in ospedale”.