Braccio di ferro tra Comune di Cantù e comunità islamica sui raduni e le preghiere nel capannone di via Milano: il Tar dà ragione al municipio.
La seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha infatti respinto la domanda di sospensione cautelare dell’ordinanza dirigenziale con la quale il Comune intimava di non utilizzare l’immobile come luogo di culto.
“Il Tar ha riconosciuto che quella struttura non è adatta – commenta il sindaco, Edgardo Arosio – è certamente una vittoria amministrativa, ma anche politica, poiché segue quanto detto e dichiarato dalla Lega Nord in campagna elettorale. Ossia che non avremmo permesso alcun tipo di abuso o violazione della legge”.