
Con il piede di porco avevano già colpito la macchinetta del caffè, ma prima di portare via l’incasso sono stati fermati in flagranza dalle guardie del servizio di vigilanza del Sant’Anna e poi arrestati dai carabinieri della Tenenza di Mariano Comense. L’episodio stamattina all’ospedale “Felice Villa”.
Grazie alla videosorveglianza, ampliata di recente, il colpo è stato bloccato prima di essere portato a termine. I due uomini, italiani trentenni, compariranno domani davanti al giudice per il processo per direttissima. Risponderanno solo dell’ultimo assalto, quello odierno. Ma le indagini sono ancora in corso per cercare di verificare eventuali responsabilità in altri portati a termine nelle scorse settimane.
Gli ospedali del territorio infatti, e nello specifico proprio i distributori di caffè e bevande, sono stati presi mira negli ultimi tempi. Si contano circa 20 colpi dall’inizio del 2016, due soltanto ieri al “Sant’Antonio Abate” di Cantù. E nel 2015 proprio tra Mariano, Cantù e Lomazzo sono stati stimati 15mila euro di danni materiali. Un problema dunque molto sentito.
«Desidero ringraziare i miei uomini che in pochi secondi erano già sul posto – ha detto Alberto Quadrio, comandante del servizio di sicurezza – E grazie anche ai carabinieri di Mariano che ci hanno fornito un tempestivo e preziosissimo appoggio».