
Si dice <sorpreso> della bocciatura dell’Anticorruzione. Al tempo stesso, però, sostiene di essere convinto di aver fatto le migliori scelte della città. Mario Lucini, sindaco di Como, ha parlato oggi in una conferenza stampa carica di tensione. Con lui, diversi assessori, che non hanno parlato, ma hanno voluto testimoniare la vicinanza al sindaco in un momento di difficoltà. In serata, l’ufficio stampa dl Comune – dopo la conferenza stampa – ha diffuso un comunicato con le dichiarazioni di Lucini. <Rivendico con orgoglio la fatica e l’impegno di un percorso difficile che abbiamo fatto con Regione Lombardia e gli altri soggetti competenti a valutare le soluzioni proposte. La scelta fatta è stata motivata, lineare e condivisa con le forze politiche, economiche e sociali con tutta la città. Abbiamo considerato, sempre concordemente con Regione Lombardia, la rescissione del contratto un’ipotesi molto penalizzante per la città, che avrebbe fatto precipitare ogni certezza in merito ai tempi e ai costi. Più che la posizione di Anac, cui abbiamo sottoposto di nostra spontanea iniziativa d’accordo con Regione Lombardia una possibile soluzione ad un problema che non abbiamo creato noi, ho a cuore il futuro della nostra città e la chiusura definitiva di questa annosa questione. Stiamo analizzando punto per punto la delibera dell’Autorità per capire le strade percorribili e procedere come sempre, previa condivisione con Regione Lombardia. Non dimentichiamo, infatti, che il Comune opera su delega regionale e che la stessa Regione ha finanziato buona parte dell’opera. L’obiettivo nostro rimane quello di restituire il più presto possibile il lungolago ai cittadini e continueremo ad impegnarci per questo>.