
<Nella migliore delle ipotesi siamo tornati a tre anni fa. Nella peggiore, la situazione è addirittura più complicata>.
Alessandro Fermi, sottosegretario regionale e consigliere di Forza Italia, dice di essere <amareggiato e dispiaciuto> dopo aver letto della bocciatura della terza variante al progetto delle paratie da parte dell’Anticorruzione. Imputa all’amministrazione guidata da Mario Lucini errori e scivoloni. Precisa che il sindaco di Como, nel momento in cui è stato eletto, conosceva bene la situazione. <Nonostante questo – aggiunge Fermi – ha fatto scelte e imboccato strade che, secondo Anac, sono sbagliate. Errori che si sarebbero potuti evitare con un maggior confronto all’inizio della vicenda>.
Resta da capire se Como rischi di perdere i 13 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia sul cantiere di paratie e lungolago. <Credo che allo stato attuale il sostegno economico della Regione rimanga. Questo comunque non risolve il problema e non cancella il giudizio pesante dell’Anticorruzione sulle scelte dell’amministrazione comunale>, conclude Fermi.
Il sottosegretario è prudente, sul tema dei finanziamenti. Una posizione in linea con la nota inviata ieri dal Pirellone, nella quale la Regione sembrava scaricare il Comune di Como, specifica come gli aspetti tecnici della variante siano responsabilità di Palazzo Cernezzi. <È necessario precisare che i contenuti della variante numero tre sono stati predisposti e trasmessi ad Anac da parte del Comune di Como, che è formalmente e sostanzialmente responsabile sia delle attività di progettazione, sia della realizzazione degli interventi. Ogni altro commento non può che essere rimandato alla completa lettura del documento redatto dall’Anac>.
Parte all’attacco invece la Lega Nord, per voce del commissario cittadino e vicesegretario provinciale. <Ritardi, errori e bocciature nonostante i milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia con il governatore Roberto Maroni per la realizzazione dell’opera – scrive Eugenio Zoffili – Basta prendere in giro la città di Como. La Lega Nord di Como per il bene di tutti i cittadini chiede le dimissioni immediate del sindaco Mario Lucini>.
<Nei prossimi giorni – replica Angelo Orsenigo, segretario del Partito Democratico di Como – proporremo un incontro con il sindaco, per capire come risolvere il problema. Stiamo lavorando per questo obiettivo, a differenza di chi, in maniera demagogica, chiede le dimissioni di Lucini senza assumersi le responsabilità di aver sostenuto le scelte degli anni passati>.