
Decine di telefonate, mail e interventi dagli ospiti in sala: la partecipazione alla puntata di ieri di Nessun Dorma, il talk show di Etv, dimostra come l’escalation di furti e rapine in provincia di Como e in Lombardia sia un problema che tocca da vicino migliaia di cittadini.
In studio esperti e specialisti si sono confrontati sul tema. Paolo Camporini, avvocato e presidente della Camera Penale di Como e lecco, ha detto che <il problema principale è una insufficiente attività di indagine. I furti – ha spiegato il legale – vengono commessi da professionisti seriali. Bisognerebbe sempre raccogliere impronte e profili genetici per rafforzare le indagini e quindi la prevenzione: so che l’impegno sarebbe alto, ma in una situazione di emergenza si devono trovare le necessarie risorse>.
In studio anche il sindaco di Tavernerio, Rossella Radice, uno dei primi amministratori ad appoggiare i gruppi di controllo del vicinato. <Non sono ronde – ha precisato il sindaco – ma gruppi di volontari che scambiano e condividono informazioni. Un’iniziativa nata dopo una raffica di furti in una zona del paese. Un’esperienza positiva, che sosteniamo>.
Adriano Parisi, armiere, ha invece toccato il delicato argomento delle armi da fuoco per difesa personale: sempre più cittadini, ha spiegato l’esperto, si informano sulla possibilità di avere una pistola in casa. <Al di là dei requisiti burocratici – ha precisato Parisi – maneggiare un’arma richiede preparazione e lucidità. Altrimenti, una pistola può addirittura peggiorare la situazione>. Di metodi di difesa passiva ha invece parlato Luca Faraon, esperto di sistemi antifurto, spiegando le ultime tendenze e tecnologie, dagli impianti di antintrusione alle “panic room” blindate dove rifugiarsi in caso di assalto dei rapinatori.
Decine, infine, le telefonate dei telespettatori, da ogni angolo della Lombardia: e in molti casi si trattava di cittadini le cui case erano state “visitate” dai ladri e che, comprensibilmente, erano e sono esasperati.