
Non una sentenza definitiva bensì la conclusione di un confronto istruttorio alla quale seguirà la fase delle controdeduzioni del comune. La speranza è che si arrivi presto a una soluzione che consenta di proseguire il percorso già avviato evitando di procedere con un nuovo bando. Sono state queste – in sintesi – le prima parole del sindaco di Como, Mario Lucini dopo i risultati inviati dall’Anac (l’autorità nazionale anticorruzione) sul cantiere delle paratie. Da Roma a inizio settimana è arrivato un corposo fascicolo di 60 pagine, con una serie di rilievi critici, che di fatto ha bocciato il progetto originario e le conseguenti soluzioni giuridico-amministrative prospettate dalla terza perizia di variante (che ancora non è stata approvata) della quale però vengono salvati gli aspetti tecnici.
Tra le principali questioni sollevate ci sono le cosiddette “allocazioni finanziarie”. Per semplificare: ciascun importo dei lavori – nell’ambito di una perizia di variante – viene identificato in una specifica casella (ad esempio nella sezione adeguamenti o imprevisti geologici) e proprio da questa partizione dei costi partono le critiche dell’Anac.
Il sindaco spera di non dover azzerare quanto fatto, ripartire da capo vorrebbe dire allungare i tempi e aumentare costi e disagi per la collettività.
Nei prossimi 40 giorni dunque gli uffici di Palazzo Cernezzi dovranno elaborare le controdeduzioni.
Le paratie ormai appartengono al mondo degli spiriti ma con presenze inquietanti che ci lucrano sopra e che,se non chiameranno un esorcista serio,continueranno per l’eternità a lucrarci.Secondo me solo il cugino del mostro di Lochness riuscirà a farle scomparire con un colpo di coda.