
<Vorremmo poter finalmente plaudire alla conclusione di uno dei tanti nodi. Da questa amministrazione ci aspettiamo un colpo di reni, anche in zona Cesarini, che possa evitare un misero pareggio, nonostante la squadra abbia avuto cinque anni per giocare e vincere la partita decisiva per la città, invece di perdersi in una melina inconcludente>.
Parole pesanti, pronunciate ieri sera da Marco Galimberti, presidente di Confartigianato Como, nel corso dell’assemblea annuale. Un giudizio secco di una parte del mondo dell’impresa – gli artigiani, la cui concretezza è nota – nei confronti della politica che governa il capoluogo.
Non tutte le associazioni d’impresa concordano però con Galimberti. Enrico Benati, ad esempio, prende le distanze. E’ presidente di Cna, un’altra sigla che rappresenta gli artigiani. <Non condivido questo giudizio – dice – primo, perché l’eredità delle precedenti amministrazioni di Como era troppo pesante. Secondo, perché sono sicuro che Lucini e la sua squadra riusciranno a risolvere questioni importanti entro la fine del mandato. E in questi tre anni, l’amministrazione ha svolto un buon lavoro pur con i pochi mezzi a disposizione>.
Condivide invece riga per riga le parole di Galimberti Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como. <Da mesi critichiamo l’operato della giunta Lucini – dice – sia per la scarsa attenzione al commercio, sia per le grandi questioni, come Ztl, Paratie e Ticosa. Dal nostro punto di vista, l’amministrazione merita una netta insufficienza>.
Il diretto interessato, Mario Lucini, dimostra di saper incassare ed evita di alimentare le polemiche. <Non leggo le parole di Galimberti in modo così negativo – dice il sindaco di Como – ha riconosciuto la nostra attenzione alla categoria degli artigiani e i nostri sforzi. Certo, auspica la soluzione dei grandi problemi, esattamente come noi. Chi fa impresa lotta con le unghie e con i denti. Noi facciamo lo stesso – conclude Lucini – e se non centriamo qualche obiettivo, non è certo per mancanza di impegno>.